Cosa vedere a San Pietroburgo

Visitare San Pietroburgo è un’esperienza emozionante, che lascia un segno profondo nel visitatore. Parliamo di un luogo veramente magico, circondato ancora dall’alone sfarzoso e decadente dell’Impero zarista. E’ bello perdersi per le strade della città senza un’itinerario preciso, tanta è la magnificenza della sua atmosfera. Tuttavia ci sono alcuni luoghi che sarebbe un vero delitto perdersi, eccoli qui:

Chiesa del Salvatore sul sangue versato

Uno dei luoghi-simbolo della città, forse quello che più mi ha colpita, probabilmente perché questa chiesa sembra condensare nel suo profilo unico, tutto il folklore e la magia dello spirito russo. Il suo carattere prettamente “nazionale”, in una città che rimane per la maggior parte molto europea e neoclassica, la distingue dagli altri edifici, avvicinandola nell’aspetto alla Cattedrale di S.Basilio di Mosca. Sorta alla fine del XIX secolo sul luogo dell’omicidio dello zar Alessandro II (ecco spiegato il particolare nome), all’esterno la Chiesa del Salvatore sfoggia scintillanti cupole in stile neomedievale e, al suo interno, il blu e l’oro di km e km di mosaici. Meravigliosa.

Piazza del Palazzo

Un piazzale immenso, che incute quasi soggezione: sa proprio di impero, di zar…di Russia! In questo spazio grandioso, che collega la prospettiva Nevsky al ponte del palazzo, si affacciano alcuni degli edifici più prestigiosi della città, come il Palazzo d’Inverno, fiore all’occhiello dell’architetto Bartolomeo Rastrelli, scintillante di verde acqua, oro e bianco. Al suo interno è ospitato uno dei musei più prestigiosi del mondo, l’Ermitage.  Il Palazzo dello Stato Maggiore, invece, abbraccia a semicerchio il lato opposto della piazza; fu progettato nel 1829 da un’altro architetto italiano, Carlo Rossi. Al centro svetta la colonna di Alessandro, un monolite di 600 tonnellate che celebra la vittoria della Russia su Napoleone. In questa piazza, centro nevralgico dell’impero per duecento anni, si sono verificati episodi che hanno segnato per sempre la storia del Paese, come la Rivolta dei Bolscevichi, nel 1917. La sua vista migliore è il mattino prima delle 10, quando non è affollata. Dalle finestre del terzo piano dell’Ermitage potete godere del panorama più maestoso.

Museo dell’Ermitage

Diciamo che è il Louvre di Russia, se mi è permesso banalizzare. In questo immenso museo potete trovare alcuni capolavori di rara bellezza, spesso mai usciti dal paese. Si tratta di un grandioso complesso architettonico comprendente diversi immobili, oltre al Palazzo d’Inverno, tutti dislocati lungo la sponda sinistra della Neva. Dentro ci troverete un po’ di tutto: dalle slitte degli zar alle statue romane, dagli impressionisti come Monet o Renoir, ai pittori moderni come Picasso o Matisse (per lo più trasferiti nella sede distaccata del Palazzo dello Stato Maggiore, di fronte al Palazzo d’Inverno). Se non vi bastano questi nomi, andiamo più indietro nel tempo fino a Rembrandt e Leonardo da Vinci. Il museo è ospitato nel sontuoso Palazzo d’inverno, che fu la residenza degli zar dal 700′ alla Rivoluzione d’Ottobre ed ancora riflette la magnificenza e lo sfarzo dei sovrani russi; ne avrete un assaggio entrando, quando attraverserete il monumentale Scalone Giordano. Altre sale notevoli sono quella della Malachite o del Pavone nel piccolo Ermitage. Chiedete una mappa del museo all’ingresso; l’audioguida è interessante, ma occorre lasciare un documento o una sostanziosa caparra. Per approfondire qui.

Museo di Stato Russo

Più tranquillo dell’Ermitage perché meno famoso, ma di grandi contenuti e con un fascino tutto suo. Il Museo di Stato Russo si focalizza sulla storia dell’arte nazionale e spazia da dipinti a sculture, alle arti applicate: usciti da lì ne saprete molto di più su questo grande paese, dal medioevo al XX secolo. Tra i capolavori, gli ori delle antiche icone, il ritratto di Lev Tolstoj e la pittura astratta di Kandinsky. Il palazzo fu la residenza del fratello dello zar e la sua eleganza neoclassica si fa notare in fondo ai romantici giardini Mikhailovsky.

Fortezza dei Santi Pietro e Paolo

L’avamposto militare di Pietro il Grande per difendersi dagli eserciti svedesi è il nucleo più antico della città; infatti è proprio da questa fortificazione che nel 1703 nacque San Pietroburgo. La Fortezza dei Santi Pietro e Paolo, mentre intorno si sviluppava la città, fu convertita presto in una prigione: tra i suoi detenuti più illustri vanno citati Dostoevskij e lo stesso figlio dello zar, Alessio.

Quella che vediamo oggi è una vera propria cittadella, con al centro la splendida cattedrale che ospita la cripta reale con le tombe della dinastia dei Romanov. Nei pressi della chiesa si trovano anche il Museo di storia di San Pietroburgo, la Zecca e uno splendido tratto di spiaggia.

Prospettiva Nevsky

La strada più famosa della città si estende per quattro km dall’Ammiragliato al monastero Alexander Nevsky. Ci hanno vissuto personaggi a dir poco interessanti, Ciajkovskij, Dostoevskij, Turgenev o Gogol. Oggi ha perso un po’ della sua poesia e ci troverete ristoranti, negozi, bar e tanta, tanta gente; ma rimane il cuore pulsante della città e vi troverete a percorrerla, volenti o nolenti, più volte durante il vostro soggiorno. Alcuni edifici che vi si affacciano sono notevoli, come il profilo Art Nouveau del Cafè Singer o quello italianeggiante della Cattedrale di Kazan.

Cattedrale di S.Isacco

La sua cupola d’oro illumina lo skyline di San Pietroburgo e ricorda, per la forma, quella romana di S.Pietro. Costruita dall’architetto Auguste Montferrand nel 1818 col granito di Finlandia, il guscio scintillante che la sormonta è ricoperto da 100 kg di fogli d’oro. Questo capolavoro del neoclassicismo, si trova nella Piazza dei Decabristi, un luogo che porta il ricordo dell’insurrezione del 1914; al centro della piazza c’è la famosa scultura di Pietro il grande a cavallo, lo zar fondatore della città.

Cattedrale di Kazan

Innalzata nel 1811 da Andrei Veronichin su modello, in miniatura, della basilica di S.Pietro a Roma (copioni!), con il colonnato che abbraccia a semicerchio il giardino antistante. La chiesa è intitolata alla Madonna di Kazan, un’antica icona conservata all’interno del tempio; è avvolta dalle nebbie della leggenda medievale che ne ha fatto la protettrice della Russia. Nella cattedrale inoltre è sepolto il colonnello Kutuzov, ricordate Guerra e pace?

Monastero e cimitero di Alxander Nevsky

Il Monastero Alexander Nevsky fondato nel 1710, è un grande complesso che ospita diverse bellissime chiese e due importanti cimiteri cittadini, con tombe illustri come quella di Dostoevskij e Tchaikovsky. Si trova lungo la Neva, all’estremità occidentale della Prospettiva Nevsky ed è dedicato al famoso principe Alexander Nevsky, cosi come volle Pietro il grande che volle omaggiare la vittoria sugli svedesi dell’ardito ufficiale.

Peterhof

Una delle più celebrate escursioni fuori S.Pietroburgo, e anche la più semplice da realizzare se si viaggia soli, è quella diretta a Peterhof: grazie all’aliscafo che parte dal molo sulla Neva, subito dietro all’Ermitage, si  raggiunge in mezz’ora  la residenza estiva degli zar sul Golfo di Finlandia. Del complesso fanno parte molti edifici e parchi, pieni di fontane e giochi d’acqua; fa sempre molto freddo a queste latitudini, portatevi il cappotto, o meglio la giacca a vento, anche se è estate. Il mio palazzo preferito del complesso è il piccolo Monplaisir di Pietro il Grande, tra l’altro uno dei meno danneggiati dalla guerra, quindi in parte ancora originale. Il Gran Palazzo però è il più maestoso e il più visitato; la sua forma attuale si deve soprattutto agli ampliamenti della zarina Elisabetta e al lavoro del suo architetto Bartolomeo Rastrelli, operati intorno alla metà del XVIII secolo.

Per approfondire l’argomento, qui racconto del mio diario di viaggio a S.Pietroburgo.

 

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