Russia fai da te: come organizzarsi e richiedere il visto

Da soli in Russia: perché no?!

La Russia è il paese più vasto del pianeta, un’enorme fetta di terra distesa tra Europa e Asia. Questa nazione dagli spazi sconfinati e dal ricco panorama culturale rappresenta una meta da sogno per molti viaggiatori, soprattutto per noi che veniamo dall’Ovest. Non a caso negli ultimi anni sono sempre di più i turisti europei che si recano nella Federazione Russa. Certo, organizzare un viaggio in questo paese è complicato rispetto ad altre mete più accessibili; spesso la barriera della lingua e le formalità burocratiche, scoraggiano l’organizzazione di un viaggio in autonomia. Inoltre persiste in noi occidentali anche una certa idea preconcetta del paese, che lo fa percepire come poco accogliente e malsicuro per un turista che si muove solo.

Ecco spiegato perché la maggior parte di coloro che sono diretti qui si muove con viaggi organizzati, tour o crociere. Il “problema” del visto per l’ingresso in Russia viene gestito dall’operatore turistico ed incluso comodamente nel pacchetto. Il cliente che acquista il prodotto si sente protetto e confortato anche durante il soggiorno, perché viene assistito passo dopo passo. In realtà, ciò toglie molto all’esperienza di viaggio, perché correre dietro a una guida o ad un accompagnatore con una bandierina in mano, insieme a decine di altri turisti, spesso genera frustrazione e stanchezza; le bellezze del luogo diventano una serie di immagini sfocate e veloci, senza essere collegate da un senso particolare.Una visita su misura, anche breve, ma costruita sui propri gusti e ritmi, a mio parere rimane la soluzione ideale.

In questo articolo intendo affrontare le tematiche “calde” per chi desidera fare un viaggio in Russia, parlando dei timori e dei dubbi che assalirono anche me prima di partire. Il mio viaggio a San Pietroburgo, che racconto qui, si è rivelato un’esperienza favolosa; spero quindi di rassicurare e ispirare chi sta ancora valutando l’idea di una spedizione in terra russa.

Come cavarsela da soli in Russia

Prima di affrontare un viaggio nella Federazione Russa è bene tener presente un paio di cose:

-espletare le formalità burocratiche per tempo e con attenzione

Per entrare in Russia occorrono il passaporto ed il visto turistico. Innanzitutto, occorre muoversi per tempo, almeno un mese prima della partenza. Anche se nella maggior parte dei casi ci vorranno dai 4 ai 15 giorni, a seconda degli intermediari, è sempre meglio essere prudenti.

E’ importante sbrigare le formalità in modo corretto, perché i russi non sono approssimativi durante i controlli all’ingresso del paese e, se qualche dato non corrisponde, non esiteranno a rimandarvi subito a casa. Una guida turistica russa mi ha raccontato di una signora che, giunta in aeroporto col marito, è stata fatta rimpatriare con il primo volo disponibile. Nel visto era stato erroneamente indicato il sesso maschile, e  lei, evidentemente, era una donna. Una discrepanza che le è costato il viaggio!

-abbandonare i pregiudizi e le paure infondate

Non ci sono pericoli e disagi particolari per il visitatore, anche se, come per ogni meta di viaggio, prima di partire è importante consultare il sito di viaggiaresicuri. Scartate le zone più “problematiche” della nazione, si possono scegliere con tranquillità i luoghi sicuri, già battuti dal turismo. Le città come San Pietroburgo o Mosca in effetti non sono molto diverse dalle metropoli d’Europa e ormai brulicano di visitatori stranieri. La mia esperienza di viaggio a San Pietroburgo in effetti è stata molto positiva e gratificante; come donna sola non ho incontrato nessun tipo di difficoltà. Certo, se optate per una vacanza più movimentata, ad esempio a bordo della Transiberiana, le cose si complicano un po’, ma aumenta il senso d’avventura, come si legge nel bel libro di Mauro Buffa.

La lingua non è un grosso ostacolo. I cartelloni e i pannelli turistici a San Pietroburgo sono bilingui, in inglese e cirillico. Io conosco solo il francese e poche parole d’inglese, eppure sono riuscita a raggiungere i luoghi d’interesse, a cenare al ristorante, a comperare farmaci per il mal di gola (e sì, in Russia fa freddo!) etc.; in breve, la mia interazione con l’ambiente e gli autoctoni è stata efficace e piuttosto semplice. Dove non arriva il linguaggio verbale, arriva quello dei gesti; in effetti penso che la lingua sia sopravvalutata… Inoltre capiterà spesso che i russi, vedendovi aprire una cartina, si propongano di aiutarvi, soprattutto quelli che parlano un po’ d’inglese: non sono poi così chiusi come vuole lo stereotipo, specie con le donne!

procurarsi guide turistiche affidabili e aggiornate

Servirsi di una guida turistica aggiornata, oltre che informarsi sui siti del turismo e blog di viaggio, è sempre un’ottima idea; per la Russia è più che mai consigliabile. Farete chiarezza su ciò che desiderate vedere e come fare per raggiungerlo. Consiglio Lonely Planet e Routard.

Come si ottiene il visto turistico per la Russia?

Il costo base di un visto, il documento che consente l’accesso al paese, al momento attuale è di 35,00 €, ma in totale dovrete sborsare almeno 65,00 €, considerando i diritti di servizio. A questo vanno aggiunti i costi variabili dei documenti per ottenerlo, l’assicurazione medica e il visa support. Ricordate che il periodo massimo di permanenza in Russia con un visto turistico è di 30 giorni.

Per ottenere il visto occorre presentare la seguente documentazione:

Passaporto (non sono accettati passaporti danneggiati o visibilmente deteriorati) valido per almeno 6 mesi residui dalla data di termine del visto e con due pagine libere

1 fototessera (non più vecchia di 6 mesi con sfondo bianco latte formato 4,5 x 3,5)

Modulo di richiesta  online, da stampare, compilare e firmare

Visa support: voucher turistico emesso da un operatore turistico russo (di solito è la conferma di prenotazione da parte dell’hotel)

Assicurazione sanitaria con un massimale di almeno 30,000 € e l’estensione territoriale: “Russia”. Deve coprire tutto il periodo di viaggio.

Gli enti a cui potete rivolgervi sono questi (i prezzi delle agenzie sono relativi ai miei preventivi del 2014, naturalmente potrebbero variare):

Ambasciate e consolati russi in Italia (Roma, Milano, Genova e Palermo): sono le soluzioni più economiche. Sul sito ufficiale dei vari enti si può prendere appuntamento. Il rilascio è previsto entro 4- 10 giorni dalla domanda e 1-3 giorni per il visto urgente. I costi per il visto turistico sono di 35,00 € di diritti consolari e 30,00 € di servizio (il prezzo sale per un visto urgente 70 +30 €). Al costo totale dovete aggiungere sempre quelli dell’assicurazione medica e del visa support. Molto alberghi forniscono quest’ultimo servizio dietro la compilazione di un modulo online, ad esempio l’Hotel dove ho soggiornato (Nevsky Hotel Grand) offre il visa support al costo di circa 23,00 €.

Agenzie di viaggi: sono il mezzo più facile, anche se non il più economico, per chi abita lontano da consolati e ambasciate. Farà da intermediario tra voi e gli enti preposti (spesso con un altro passaggio, rivolgendosi ad un’agenzia specializzata). Potete prenotare una parte del viaggio in autonomia, come il volo e/o l’albergo, e lasciare all’agenzia solo il compito di espletare le pratiche di visto; altrimenti potete farvi fare una proposta tutto compreso. I costi sono molto variabili, dai 100,00 ai 200,00 €, comprensivi di assicurazione e visa support.

Agenzia specializzata nel rilascio dei visti (ad es. projetvisti) farà da intermediario con l’ambasciate e consolati. Oltre al costo del visto (il costo totale del consolato/ambasciata quindi sui 65,00 €), ci sono i diritti di servizio, intorno ai 35,00 euro. Di solito propongono anche un pacchetto, comprensivo dell’assicurazione sanitaria e il visa support, ma anche in questo caso prezzi non sono bassi (intorno ai 180-200,00 €).

Il  visto tanto agognato alla fine si riduce ad una paginetta del passaporto con i vostri dati anagrafici e i dettagli del viaggio, in italiano e in cirillico. Al vostro arrivo, se scendete nei principali aeroporti del paese, verrà direttamente compilata dalla polizia di Frontiera la vostra Carta d’Immigrazione. Entro i primi 7 giorni lavorativi della permanenza in Russia, la Carta di Immigrazione deve essere vidimata dall’Ufficio del Servizio Federale di Immigrazione (UFMS). Per i turisti tale adempimento viene svolto direttamente dall’albergo: basandomi sulla mia esperienza, vi posso assicurare che è così. Se invece siete ospiti di un amico o qualcosa del genere, appurate bene con il consolato cosa dovete fare per registrarvi; esito a dare consigli perché non è stato il mio caso. Conservate la Carta d’Immigrazione con cura perché è da mostrare al vostro ritorno.

E’ necessario portare con sé il passaporto durante il viaggio (tenendone una fotocopia in albergo), anche se, devo ammetterlo, durante il mio soggiorno non ho mai assistito alla scena della polizia che ferma un turista per strada chiedendogli i documenti, né ne ho sentito parlare.

Lo spauracchio dei controlli di frontiera 

I controlli aeroportuali si sono rivelati più semplici e veloci di quanto mi aspettassi. Una volta atterrata al Pulkovo di S.Pietroburgo mi sono messa in fila, come gli altri passeggeri, nelle zone di controllo  di frontiera; si tratta di una serie di uffici con una luce simile ad un semaforo all’esterno. Si aspetta il proprio turno dietro una linea bianca sul pavimento, poi, con l’accendersi della luce verde, ci si avvicina allo sportello del poliziotto, nel mio caso una biondina dallo sguardo di ghiaccio. Ha verificato attentamente i documenti, guardandomi più volte per capire se ero io quella della foto. Mi ha domandato in inglese se ero lì per turismo, cosa che era già scritta sul visto; alla mia risposta affermativa mi ha consegnato la Carta d’Immigrazione, che lei stessa ha compilato per me.

Infine, posso assicurare a chi mi legge che le trafile del visto e la tensione che ne consegue sono state tutte ripagate dal magnifico viaggio. Ne vale proprio la pena!

 

Come raggiungere la Russia:

Per la Russia ci sono voli diretti dall’Italia con Aeroflot e Alitalia, altrimenti si può fare scalo. Io ho acquistato il volo di a/r con Lufthansa, Bologna Marconi-San Pietroburgo Pulkovo con scalo a Francoforte. Per l’hotel potete utilizzare Booking.

2 commenti

  1. Sai che quando ho pensato di andare a Mosca il prossimo giugno e ho iniziato a leggere un po’ di cose sui visti ho pensato: “Quasi quasi torno a New York”. Soprattutto perché abito lontano dai centri visti, e le agenzie che avevo trovato online mi sarebbero costate più del visto. Poi tramite un’amica russa ho trovato una piccola agenzia nella mia città che insieme alla prenotazione dell’hotel si è occupata anche dei visti a un prezzo ragionevole. Per cui se tutto va bene a giugno si parte.
    Mi fa piacere leggere che la cosa dei controlli per strada sia una leggenda metropolitana
    Servirebbero più articoli come il tuo per spiegare le cose in maniera chiara.
    Grazie

    1. Si, hai proprio ragione, all’inizio ci si scoraggia organizzando un viaggio in Russia, con tutto quello che si sente in giro! Nei fatti però io non ho avuto di che lamentarmi. Una volta che ti sei tolta di mezzo il visto e l’albergo, è fatta: vedrai che sarà una spedizione indimenticabile. Sono felice di esserti stata un po’ utile, ho messo molti particolari nell’articolo proprio perché io stessa avrei gradito leggerli prima di partire. Allora..buon viaggio!

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