In diretta da Bordeaux: la città delle favole

Wow. Prime ore a Bordeaux: dopo la sveglia alle cinque del mattino per evitare il traffico e arrivare in tempo all’aeroporto di Bologna, il mio viaggio è iniziato con una valanga di stanchezza e una simpatica emicrania. E chi aveva voglia di esplorare la città? Io no di certo, ma mi sono fatta forza e, voila’, sono stata ricompensata. Adesso, dopo qualche ora di marcia esplorativa, mi sento preda di un colpo di fulmine. In effetti se devo pensare ad una città dove sarebbero potute vivere Cenerentola, Biancaneve e la Bella Addormentata nel bosco -se fossero realmente esistite- ora come ora, mi viene in mente Bordeaux. Non solo per i magnifici castelli che ci sono nei dintorni, ma anche per il centro storico.

Uno scorcio dopo l’altro, il mio pomeriggio bordolese mi ha svelato panorami degni di una fiaba: il Pont de Pierre, la Grosse Cloche, la cattedrale di Saint-Andre’. Questi luoghi sembrano usciti tutti dalla penna di un disegnatore della Disney (quella dei bei tempi andati..)! Le architetture sfoggiano il tradizionale charme francese – si sentono gli echi della capitale- mescolato all’austera eleganza britannica, perché in effetti la città è stata sotto il dominio inglese per tre secoli. Ciò che ne risulta è un’atmosfera spettacolare, fuori dal tempo. Inoltre Bordeaux non è una metropoli tentacolare,  cosicché ho potuto vedere molte delle sue attrazioni in poche ore di passeggiata. E quando ho terminato  il mio bel giro tra le vie fatate e misteriose del Quartiere S. Pierre, non mi restava che rifocillarmi a “L’ Autre Petit Bois”, un caffè veramente da favola, tanto per non spezzare la magia….

 

Lascia un commento