Au revoir Bordeaux

Eccomi qua, in procinto di lasciare Bordeaux. Sono stanchissima: come al solito ho forse esagerato con le visite, ma fatico a fare una scelta, ci sono sempre tante cose da fare e da vedere…in questi casi divento come un bambino in un negozio di giocattoli! Nonostante le brutte previsioni meteo, per buona parte del tempo ha invece brillato il sole, con un calore decisamente estivo. Ieri ho trascorso una giornata pazzesca tra torri medievali, dipinti, basi sottomarine…. un tempo di qualità e decisamente originale. E stamattina mi son goduta uno spaccato dark della città, con il mio cemeterysafari alla Chartreuse. Bordeaux ha molte attrattive e non solo per i viaggiatori interessati alla storia e all’architettura, ma anche per chi ama lo sport o vuole trascorrere delle fantastiche vacanze in famiglia. Il weekend in effetti ha riempito le strade di gente, sia bordolesi che turisti. Se avessi un euro per tutti i picnìc che ho avvistato, ora sarei ricca. C’erano tovaglie stese per terra, con sopra cestini e bottiglie di vino, un po’ ovunque: sui prati davanti a Place de la Bourse, lungo la Garonna e in ogni altra fetta di verde che è sparsa per la città. I partecipanti erano famiglie, amici, coppiette in amore e qualche solitario lettore che alternava le pagine di un romanzo alla dolce ronfatura sul prato.

Era proprio un bel quadro, coi bambini che provavano lo skate o i pattini, e i tanti turisti con le biciclette a noleggio; quella di Bordeaux, ovunque mi giravo, sembrava quasi un’immagine da pubblicità. Per i miei gusti, forse c’era davvero tanta gente la domenica -nei luoghi più conosciuti come il quartiere Saint Pierre- e non oso immaginare cosa avvenga d’estate, ora che la città è sulla rampa di lancio del turismo internazionale. Inoltre, cercando altri difetti alla charmante ville de Bordeaux, sono obbligata a rilevare che, sempre la domenica, ci sono pochi autobus per muoversi fuori dal centro. Per continuare la mia benevola critica, ammetto anche che certe attrazioni degne di nota sono messe in secondo piano rispetto ad altre più pubblicizzate, anche per quanto riguarda la segnaletica turistica. Infine, la bella foto a Place de la Bourse, con il suo scenografico Miroir d’eau non è possibile: il traffico sulla strada antistante deturpa la visione magica e monumentale. Peccato! Il bilancio finale, comunque, è ultra-positivo: a vincere sono le sue magnifiche qualità e la sua atmosfera surreale, dove storia e fiaba sembrano fondersi in una realtà alternativa. Bordeaux ha un fascino tutto suo, è innegabile…come il suo aeroporto, che mostra orgoglioso un fazzoletto di vigneti, quelli che rendono celebre la città nel mondo per il suo vino. Queste le prime, veloci impressioni. A breve metterò nero su bianco il diario di viaggio, con i consigli derivati da questo weekend bordolese dinamico e pieno di esperienze originali.

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