Venezia nelle grandi pagine della letteratura

 

Venezia è una città così straordinaria che non è possibile farsene un’idea senza averla vista. Non bastano carte, piantine, modelli, descrizioni: bisogna proprio vederla. Tutte le città del mondo sono più o meno simili tra loro: Venezia non è simile ad alcun altra; ogni volta che l’ho rivista dopo un’assenza prolungata è stata per me una scoperta nuova e, avanzando in età, progredendo nelle mie conoscenze e potendo, perciò, effettuare numerosi confronti, io vi ho sempre trovato singolarità e nuove bellezze.

Memorie, Carlo Goldoni

Molte città hanno un passato letterario, tuttavia poche possono vantarne uno così ricco e intrigante come quello di Venezia. Sembra che i più grandi scrittori di ogni epoca abbiano fatto tappa nella città lagunare, che, sì, oggi ha perso molta della sua poesia, bisogna ammetterlo, ma resta ancora una delle più belle e romantiche del mondo. Rileggendo le vecchie pagine che parlano di lei, si pensa con rimpianto a quegli anni lontani, più meno fino alla prima metà del Novecento, quando la sua caratteristica atmosfera era ancora intatta. Allora doveva essere un luogo veramente magico, molto lontano da quello di oggi. Una volta, infatti, non c’erano turisti che si spogliavano per tuffarsi nei canali, né i resti di pranzi al sacco sparsi tra le calli; l’acqua dei canali era limpida ed in Piazza San Marco non si rischiava di essere importunati da venditori abusivi di cianfrusaglie. Per ritrovare l’immagine della Venezia misteriosa e poetica che appartiene al passato, c’è dunque un solo modo: basta sfogliare alcune pagine della migliore letteratura mondiale, dal Settecento ad oggi. E’ quello che si fa leggendo il libro di Riccardo Calimani e Giorgio OrsoniVenezia nella grandi pagine della letteratura”.

In quest’opera antologica sono riuniti una serie di testi, crepitanti di passione per la città lagunare; li precede una bella introduzione dei redattori, che sono, rispettivamente, uno scrittore esperto di storia veneziana e, l’altro, l’ex sindaco di Venezia (mandato 2010-2014). I diversi brani letterari, usciti dalla penna di una cinquantina di scrittori e poeti famosissimi, sono suddivisi secondo un indice tematico, che comprende  momenti topici, come l’arrivo a Venezia, e la visita ai luoghi più famosi della città – Rialto, San Marco etc. – sino alle descrizioni della popolazione incontrata dai viaggiatori.

E’ risaputo che la Serenissima ha rappresentato la meta ideale per molti artisti e scrittori; a leggere questo libro si rimane comunque stupiti. Henry James, Marcel Proust, Ernest Hemingway, Rainer Maria Rilke, Pirandello, Dante Alighieri, Théophile Gautier, Charles Dickens: sembra infinita la lista di personalità fuori dal comune che hanno soggiornato nella città lagunare, spesso per lunghi periodi.

Sull’onda dell’emozione, questi autori hanno lasciato pagine memorabili e ispirate. A seconda della tipologia di scrittore e del genere letterario, ci appare, come attraverso un prisma riflettente, una Venezia sempre diversa: c’è il filtro della nostalgia estrema e divorante, frutto delle raffinate descrizioni di Proust, oppure quello dissacrante e umoristico, come nelle pagine di John Evelyn, allorché descrive i trampoli inverosimili calzati dalle veneziane o di Jean Giono, che si dilunga sul carattere surreale dello shopping lagunare. Avete mai visto sugli scaffali di un negozio dei copridenti di seta neri??

Nel libro trova largo spazio anche il lato funereo e meditabondo della città, che soggiace alla festosa leggerezza alla Watteau, scintillante in superficie; quello che fu colto ampiamente da Thomas Mann, e che gli ha ispirato le indimenticabili pagine di “Morte a Venezia”,  ma anche da Pirandello o Gabriele D’Annunzio.

In conclusione, questa antologia rappresenta il testo ideale da portarsi a Venezia, nonostante il formato non sia proprio da viaggio. Passeggiando pigramente con il libro tra le mani, ci si può perdere tra le vie meno battute, tra le mura delle vecchie case gotiche e rinascimentali, senza una meta precisa; e in quel momento, grazie alle voci degli scrittori, Venezia magicamente ritornerà a risplendere ai nostri occhi come faceva una volta, con i suoi colori, le sue fragranze, la sua decadente opulenza.

 

Venezia nelle grandi  pagine della letteratura

Riccardo Calimani e Giorgio Orsoni

2012, Mondadori

 

 

 

 

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