Il Tao del Viaggio, Paul Theroux

Quando si scioglie la neve, arriva la cicogna e i primi vaporetti si allontanano velocemente, avverto la dolorosa smania di viaggiare.

Hans Christian Andersen, lettera 1856

Il Tao del viaggio è uno di quei libri da tenere sempre a portata di mano: oltre che in valigia anche sul comodino. Per quanto mi riguarda fin dalle prime pagine ha scalzato gli altri concorrenti, guadagnandosi la mia preferenza assoluta tra i testi del suo genere;  è una sorta di vademecum che non mi stanco mai di sfogliare, soprattutto prima di una nuova partenza per darmi la giusta carica.

Il suo autore, Paul Theroux (Medford, 10 aprile 1941) è uno dei grandi nomi della letteratura di viaggio che, per celebrare i suoi 50 anni on the road, ha cercato di creare una summa onnicomprensiva sul tema. Impresa impossibile? Il libro che ne è scaturito non sarà certo un’enciclopedia esaustiva (per fortuna), ma la carrellata di scrittori, luoghi ed esperienze è veramente straordinaria.

Theroux ha saputo scegliere bene, raccogliendo gli scritti dei più apprezzati autori sull’argomento; si tratta, in sintesi, del suo universo letterario, un mosaico eterogeneo di ispirazioni, idee, filosofie che l’hanno guidato come lettore e viaggiatore. 

Da Henry David Thoreau a Charles Dickens, da Bruce Chatwin a Ernest Hemingway, i grandi viaggiatori, reali o immaginari, ci sono proprio tutti, Paul Theroux compreso. Che si parli di deserti, di foreste impenetrabili o di città, il lettore ci si ritrova, anche quando si tratta di opere basate sulla fantasia. 

Una delle caratteristiche più interessanti del testo è la possibilità di leggere i capitoli in piena autonomia, dato che non si è costretti a seguire l’ordine prestabilito dall’autore. L’argomento generale del viaggio infatti viene affrontato attraverso ampie tematiche, una per capitolo, corredate da brevi introduzioni dello scrittore, sempre ricche di humor e intelligenza: il piacere di lasciarsi alle spalle la quotidianità e di partire, possibilmente col caro vecchio treno o magari anche a piedi; le paure e la nostalgia di casa; i problemi incontrati lungo la strada; le avventure, la noia, i pericoli. Da non perdere, poi, il primo capitolo: il viaggio in breve, con definizioni ed aforismi pieni d’ispirazione. Quello che emerge da quest’affresco pieno di sfumature, è un intrico di sensazioni ed esperienze davvero speciale, qualcosa che invoglierà il lettore a rifare la valigia, per l’ennesima volta o forse per la prima; perché in questo libro sembra che si possa trovare di tutto… proprio come nel Viaggio. 

Il Tao del Viaggio, quando la saggezza viene dalla strada

Paul Theroux

2012, Dalai editore

2 commenti

  1. Bellissima questa pagina “letture”, grazie dell’informazione! questo sarà il mio prossimo libro di viaggio! Complimenti per il tuo blog! Clara

    1. Grazie a te, Theroux mette una gran voglia di viaggiare e di scrivere, anche se dai tuoi viaggi, vedo che tu non ne hai bisogno, brava! Buona lettura

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