C’era una volta… Antiquariato: una domenica alla fiera di Cesena

.. lungo tempo ancora perdurano, come anime, a ricordare, ad attendere, a sperare, sopra la rovina di tutto il resto, portando sulla loro stilla quasi impalpabile, senza vacillare, l’immenso edificio del ricordo.

Marcel Proust

Alla ricerca del tempo perduto – Dalla parte di Swann, 1913

Il passato per alcuni è qualcosa da lasciarsi alle spalle, una porta chiusa che non ha più niente da offrire. Per altri, come Marcel Proust, è un’immenso serbatoio da cui attingere riflessioni, stati d’animo, attimi d’eternità.

Anch’io seguo l’orientamento del grande scrittore francese e adoro lasciarmi andare tra i ricordi; non solo miei, però. Più in generale amo le atmosfere di epoche lontane: il passato è un abisso di memoria collettiva inesauribile, pronto per essere esplorato. Uno dei modi migliori per farlo è rivolgere la nostra attenzione agli oggetti antichi, carichi di storia, che ci attendono in un museo o in qualche mercatino per portarci indietro nel tempo. In effetti io potrei rimanere per ore a spulciare tra quelle vecchie cose, rapita dalla loro segreta poesia.

E’ per questo motivo infatti che spesso trascorro le mie domeniche alle fiera di antiquariato, come farò oggi. Parto nella tarda mattinata con la mia auto da Ravenna e raggiungo in circa un’ora, tramite l’E 55 (uscita Cesena nord), la zona fieristica di Pievesestina (FC). Il terzo weekend di ogni mese, da settembre a marzo, qui si tiene C’era una volta…Antiquariato, una grande mostra-mercato. Si tratta di uno degli eventi più importanti del settore che vengono organizzati in regione e per gli appassionati è una meta da non perdere.

Certo i mercatini all’aperto hanno tutto un’altro fascino, ma questa fiera offre una grande varietà di scelta, con moltissimi espositori  (circa 300) che vendono svariati prodotti antiquari e brocantage in un ampia zona riscaldata e coperta. Mobili, libri, incensi e sali profumati, tessuti, abiti, dischi, stampe, gioielleria, cornici, etc.: il materiale in vendita soddisfa tutte le esigenze e tutte le tasche, coprendo un periodo storico cha va dal Seicento, per i pezzi più importanti e costosi, fino al Novecento, dove si sconfina nel modernariato e nel vintage.

Si può arrivare il mattino, come ho fatto io, e godersi cornetto e cappuccio al bar ospitato nella fiera; per il pranzo c’è un ristorante-pizzeria. Se si tira dritto sino alla chiusura serale della domenica si potranno fare ottimi affari, perché gli espositori abbassano notevolmente i prezzi all’ultimo minuto per liberarsi della merce.

In effetti io non sono mai tornata da questa fiera a mani vuote ed uno degli articoli più gettonati per me rimane sempre il libro, sia nella versione più antica e preziosa (ci si può aggiudicare alcuni testi di 100 -150 anni fa per 3,00 -15,00 euro a seconda di dimensioni e della materia trattata), che in quella recente, da Patricia Cornwell a Sthepen King, da Isabelle Allende a Mario Soldati, tanto per citare qualche nome (1-5,00 euro). C’è poi l’ampia sezione dei libri d’arte, fotografia e storia locale (10,00-30,00 euro), solitamente più costoso.

In genere se si acquistano molti articoli viene fatto un sostanzioso sconto, senza contare comunque che la contrattazione con gli espositori è  quasi d’obbligo: si tratta di una longeva tradizione di fiere e mercati che bisogna assolutamente onorare! Per quanto riguarda i mobili mi sono aggiudicata l’anno scorso una bellissima cassapanca degli anni 60’ per 80,00 euro, per non parlare di una scrivania d’inizio Novecento a soli 150,00 euro. Spesso oltre a mobili d’epoca, già restaurati o ancora da riparare,  in vendita si trovano anche arredi che svelano la creatività particolare di alcuni degli espositori, veri e propri artisti nel far rinascere a nuova vita certi oggetti. Ecco che alcune sedie antiche e piuttosto classiche vengono rivestite con una sorprendente tela grezza; oppure un vecchio letto di ferro viene trasformato in una graziosa panca da giardino.

Questo genere si shopping o si ama o si odia: non c’è via di mezzo. Per me sfogliare un vecchio libro consumato dal tempo, o sfiorare con la mano la superficie di una vecchia madia romagnola, dove la Zdora impastava e conservava il pane, è una cosa che non ha prezzo. Anche se sono poco lontana da casa, infatti, dopo una giornata a C’era una volta… Antiquariato mi sembra di aver fatto un lungo viaggio, come sulla macchina del tempo. In effetti quegli oggetti che per un altra persona potrebbero sembrare solo antiquati e polverosi, ai miei occhi appaiono come una prodigiosa finestra sul passato. Quali visi ha riflesso quello specchio antico racchiuso da una cornice dorata? Chi era la donna di questa vecchia fotografia con un taglio di capelli alla garçonne, che pare uscita da un romanzo di Francis Scott Fitzgerald? Sono molte le storie che questi oggetti misteriosi potrebbero raccontare ed io mi lascio trasportare lontano dalla fantasia.

Dietro ad ogni piccolo oggetto infatti si cela la persona cui apparteneva, vissuta chissà dove, in un epoca lontana; qualcuno che usava quel portacipria azzurro, che sfogliava quel libro di preghiere; la sua vita grazie a quell’oggetto si può incrociare con la mia.

Una delle cose che accendono maggiormente la mia immaginazione, poi, sono le lettere e le cartoline (da 1,00 a 10,00 euro a seconda delle immagini): non resisto al fascino di quelle antiche calligrafie, tracce d’inchiostro su carta ingiallita che hanno decine e decine d’anni sulle spalle. Sono messaggi che provengono dal passato e parlano d’amore e d’amicizia; a volte traboccano di nostalgia. E così mi perdo dietro quelle parole di chi non c’è più ed  il tempo scorre via veloce…. Sono una romantica e una sognatrice, che volete farci!

 

C’era una volta…Antiquariato

Via Dismano, 3845 – Cesena (FC)

Quando: ogni terzo weekend del mese da settembre a marzo

Ingresso: 3,00 euro

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