I Mercatini di Natale: le mie scelte

Passato Halloween con le sue zucche, le ragnatele e i cappelli da strega, si inizia subito a pensare alle prossime festività ed al loro corredo di decorazioni a tema; a breve sarà il piatto forte dell’inverno ad impegnare la nostra attenzione ed a smagrire i nostri portafogli…dicembre e il Natale infatti sono dietro l’angolo. Che lo si ami o lo si detesti questo periodo dell’anno è senza dubbio notevole, qualcosa che non si può proprio evitare. Tra poco meno di un mese infatti spunteranno per le vie della città i primi addobbi, qualche piccolo Babbo Natale farà la sua comparsa arrampicato sui davanzali delle finestre e sulle grondaie delle case, mentre nei giardini inizieranno a scintillare gli alberi natalizi. Personalmente, adoro questa festività perché in fondo sono rimasta sempre un po’ bambina, anche se, devo confessarlo, non ho mai avuto la passione per una delle sue tradizioni più pubblicizzate degli ultimi anni, i mercatini di Natale. Ci ho trovato sempre qualcosa di finto, orchestrato apposta per accalappiare i turisti, e, anche se varia lo scenario in cui sono inseriti, credo che si assomiglino un po’ tutti. Negli ultimi anni tuttavia ho rivalutato la cosa, grazie a qualche esperienza positiva. L’atmosfera che sanno creare questi mercatini (nei casi migliori) è molto intrigante, per non parlare dell’ottimo street food che si vende in queste occasioni, che per me, super golosa, rimane la parte più interessante dell’esperienza! Ho pensato di recensire onestamente i mercati che ho visitato, in modo da farvi evitare le trappole per turisti e scegliere quello che fa per voi, sopravvivendo con grazia a questo intenso periodo dell’anno.

Mercato di Cracovia

voto: 10 e lode

Il mercatino di Rynek Główny è una vera chicca. La location è a dir poco superba, nell’immensa e spettacolare Piazza del Mercato, cuore della Città Vecchia. Quando scende la sera, le bancarelle creano un ricamo luminoso nel grande quadrilatero di Rynek e l’incanto si fa strada tra le carrozze con i cavalli, gli aromi del vino speziato e delle carni alla griglia. Sull’allegro viavai del mercato sorveglia, in veste di complice maestosa e benevolente, la basilica di Santa Maria; periodicamente la tradizionale melodia dello Hejnal, suonata dalla tromba in cima alla torre di guardia, scende leggera verso la piazza, fondendosi al vociare della gente. Nell’aria allora si sparge un sentore magico, di fiaba antica, perfettamente adatto alle festività natalizie. Al mercatino troverete i soliti prodotti di queste occasioni, con qualche originale variazione. La bottega del fabbro, lo stand delle candele di cera d’api, le decorazioni natalizie e la maglieria in lana in effetti non sono una novità; tuttavia in un paio di bancarelle ho trovato belle stampe fotografiche in bianco e nero, che ritraggono signorine in bicicletta nella Cracovia degli anni 20’ o uomini che fumano il sigaro nei vecchi caffè. Interessanti anche gli oggetti in vetro di Boemia e le sculture di legno. L’ambra del Baltico è un prodotto di qualità che fa parte della tradizione cracoviense; riluce nelle calde tonalità del miele sui banconi del mercatino della piazza e nell’adiacente Fondaco dei Tessuti (un vasto e antico mercato coperto) ed è impossibile, per noi donne, resisterle, che siano orecchini, collane o bracciali..

Tra cori natalizi e tonnellate di giocattoli per bambini, il tempo scorre via veloce. Il pezzo forte del mercatino, però, rimane il cibo, e non sono l’unica a pensarlo, a giudicare dalle file che si formano davanti ai chioschi di legno, a forma di botte o di casetta; ad attendere il turista (ma anche gli autoctoni)I pierogi del Mercato di Cracovia infatti è un autentico orgasmo culinario. Gustare i pierogi caldi (tortelli ripieni di carne o verdura), seduti nelle panchine della piazza, è un’esperienza travolgente. Si può continuare con una zuppa di funghi o una salsiccia alla griglia, spruzzando il tutto con una buona dose di vino aromatizzato ai chiodi di garofano; infine ci manca solo la torta di mele calda, il favoloso dolce tipico del posto, a regalarvi la sensazione di essere in paradiso, e in versione low cost! Se poi non vi basta il mercato di oggi, potete tornare indietro nel medioevo grazie al Museo sotterraneo di Cracoviasotto i portici della piazza.

Mercatini di Trento

voto 9

I mercatini di Trento sono avvolti dagli aromi di questa terra semplice e generosa, incastonati nella suggestiva cornice delle Dolomiti. Distribuiti tra piazza Cesare Battisti e Piazza Fiera,la mia preferita, espongono le classiche decorazioni (alcune di fattura artigianale e altre più dozzinali), giocattoli, presepi, bigiotteria, cibo etc.; i prezzi, se cercate qualcosa di particolare, in genere salgono. La scelta migliore per un acquisto è quella dei prodotti tradizionali del luogo, come i formaggi trentini, l’artigianato tessile, le tisane a base di piante officinali o le grappe. Le esperienze culinarie sono abbastanza a buon mercato, divertenti e varie; da gustare sulle rustiche botti di legno ci sono i piatti della tradizione trentina, come la polenta coi funghi o col tartufo, accompagnata da vari tipi di carne. Una delle cose che ho maggiormente apprezzato sono le alternative per i vegetariani e i vegani, con pietanze che fondono l’aspetto salutare ed ecologico a quello tradizionale, come il tortel di ceci, lo Spatzle alle ortiche ed altre delizie calde e fumanti che sanno ritemprare il fisico, dopo i bei giri al Castello del Buonconsiglio e al Museo delle Scienze.  Il centro storico di Trento, poi, nella veste natalizia è un vero sogno, con quell’atmosfera alpina e frizzante che gli regala qualcosa, in più.

Candele a Candelara

voto 4

L’anno scorso ho partecipato con un’amica e suo figlio di sei anni ad una gita organizzata nel borgo di Candelara, in provincia di Pesaro. Solitamente mi organizzo da sola, però in questo caso il trasporto in pullmann era conveniente e comodo per il bambino, mentre il programma di visita non era troppo stressante. In effetti dopo l’ingresso al locale Museo del ricamo eravamo liberi di goderci la festa senza accompagnatori. L’evento “Candele a Candelara” consiste principalmente in un mercato tematico, dove protagoniste sono, ovviamente, le candele; con lo scendere della sera e dell’oscurità vengono accese migliaia di fiammelle in tutto il paese, mentre viene interrotta per mezz’ora l’elettricità per esaltare l’atmosfera suggestiva del momento.

Le promesse per una bella gita, quindi, c’erano tutte: un borgo pittoresco, un mercato natalizio, tante candele accese che scintillano nella notte.

E invece sono rimasta profondamente delusa. Mi aspettavo che le bancarelle presentassero chissà quali creazioni artistiche con le candele, quando in realtà gli stand non vantavano alcuna originalità o varietà rispetto ad altri mercati natalizi. L’unica nota positiva sono stati i molti giochi ed attrazioni per bambini, cosa che ha divertito parecchio il figlio della mia amica, noi adulti un po’ meno.

Infine verso sera, con l’approssimarsi del momento clou dello spegnimento delle luci, è stata fatta entrare talmente tanta gente nel borgo che non ci si poteva più muovere, in barba alle regole del buon senso e anche della sicurezza. Calcati tra la folla, tra famiglie con passeggini e ciurme di bambini sovreccitati, tutto il romanticismo e la poesia che ci aspettavamo si sono presto dileguati. Dopo aver perso i miei compagni di viaggio -risucchiati dalla marea umana-, sono riuscita a strisciare fuori dalla festa prima del tempo, tra strattoni, inciampi vari ed insulti di altri turisti che evidentemente non volevano che mi muovessi disturbandoli. Ho aspettato, seduta per terra ed al freddo, l’arrivo del pullman che ha anticipato il rientro su richiesta di tutti i partecipanti alla gita, esasperati quanto me. Giornata da dimenticare, salverei solo la fermata al chiosco della cioccolata calda.

 

Mercatini di Natale di Cracovia Rynek Główny, dal 25 novembre al 26 dicembre 2016

Mercatini di Natale di Trento, Piazza Fiera e Piazza Battisti, dal 19 novembre 2016 al 6 gennaio 2017

Candele a Candelara, centro storico di Candelara (Pesaro), 26-27 novembre, 3-4 dicembre, 8,9,10,11 dicembre 2016

Lascia un commento