5 errori da evitare quando si viaggia da sole

Sempre più donne affrontano viaggi di piacere in completa solitudine, o almeno così traspare dal web. Di persona è più difficile incontrarle: io mi sono sempre sentita un’aliena finché non ho cominciato a esplorare il multiforme universo dei travelblog femminili. Molte donne che conosco, però, anche se non partono senza la compagnia di qualcuno, sono molto intrigate dall’idea di un viaggio in completa libertà e senza limiti o vincoli d’alcun genere; eppure sono tanti i dubbi e le paure che intervengono a trattenerle. Qualche consiglio sulle cose da evitare potrà forse aiutare ad abbattere gli ostacoli tra il sogno di un viaggio in solitaria e la sua realizzazione concreta. Da sole, in effetti, non ci si può buttare alla cieca in certe situazioni; occorre pensare, valutare, pianificare con grande attenzione. Ecco, dunque, 5 errori che vanno evitati:

1) NON documentarsi perfettamente sulla meta

Avete voglia di lasciarvi andare e vivere l’avventura, d’accordo. Eppure, per evitare che un bel viaggio si trasformi in un incubo qualche informazione la dovete raccogliere prima di partire! Conoscere le principali attrattive turistiche del luogo che visiterete non basta; occorre andare più a fondo con diverse guide, blog, siti del turismo, oltre all’imprescindibile www.viaggiaresicuri.it. Documentandoci su usi e costumi del luogo, ad esempio, eviteremo possibili problemi “diplomatici”. Naturalmente è necessario scegliere la zona più sicura in cui pernottare e la tipologia di alloggio, tenendo presente che il couchsurfing è di moda ed economico, ma un margine di rischio secondo me lo presenta sempre. L’importante è non finire al Bates Motel o giù di lì, consultiamo quindi varie recensioni online, come su Booking, Tripadvisor, Virtualtourist per fare la scelta migliore. In secondo luogo, verifichiamo quanto distano i luoghi che vogliamo visitare dal nostro alloggio. La strada più sicura e il mezzo di locomozione adeguato andranno scelti per tempo, controllando gli orari e le zone. Per orientarsi consultate la mappe di inognidove e Google Maps.

Solo in questo modo eviterete di trovarvi all’uscita di un museo un po’ fuori mano, quando ormai è scesa la sera ed il quartiere, affollato e tranquillo di giorno, si è trasformato velocemente in un oasi di barboni e spacciatori. Se non avete calcolato bene i dettagli allora è meglio chiamare un taxi, investendo qualche soldo in più in un trasporto sicuro, invece di salire sulla metro di una zona pericolosa.

2) Credere sempre ai cartelli degli alberghi

Molti sono scoraggiati dai cartelli esposti in molti alberghi, secondo i quali la direzione non sarebbe responsabile per la perdita di oggetti di valore o di denaro. Non è così, in quanto clienti paganti un servizio abbiamo anche dei diritti, compresi il rimborso di danni o furti che può variare in base alle circostanze e a ciò che dichiarate al vostro arrivo in hotel. In Italia il deposito di valori in albergo è disciplinato dal Codice Civile; certo non tutti gli alloggi e i paesi del mondo hanno lo stesso livello di sicurezza…

Meglio non girare in strada con tutto il vostro denaro addosso e soprattutto non portarlo nello stesso posto: suddividete i soldi tra tasche e borsa.  Partite con più carte di credito; se ve ne rubano una o se si smagnetizza il codice avrete un salvagente. I documenti, se avete sia passaporto che carta d’identità, è meglio portarli in viaggio entrambi, uno lo terrete con voi, l’altro se ne rimarrà in albergo. In caso ne abbiate solo uno è saggio fotocopiarlo e tenerne una copia in valigia o magari anche scansionarlo ed inviarlo alla propria mail, prima di partire, per averlo sempre a disposizione.

3) NON comunicare a nessuno dove ti trovi

Ok, il senso di libertà e di avventura ne risentiranno un poco, ma se vi succede qualcosa mentre state facendo un escursione in un sito Maya perso nella foresta, o a quel meraviglioso castello fuori città, chi vi ritrova più? Lasciate detto ad un amico o ad un familiare dove state andando. Anche il nome e il numero di telefono dell’hotel in cui soggiornate andrebbe trasmesso a qualcuno prima di partire, non si sa mai. L’emergenza poi potrebbe essere nei due sensi ed è sempre meglio essere rintracciabili, specificando che sarete da contattate SOLO in caso di effettiva necessità!!

4) Accettare inviti a cena da sconosciuti

Ok, il tipo con cui avete scambiato due chiacchiere alla reception del vostro hotel o al bar all’ora dell’aperitivo è veramente carino, diciamo pure il sosia di James Franco o di Jude Law…. Queste cose, sarò sincera, di solito accadono solo nei film. Storie d’amore travolgenti e inaspettate con tipi super-sexy incontrati in viaggio sono una leggenda cinematografica più che una faccenda concreta. Nella realtà è più facile che ad attaccar bottone sia un malintenzionato che vuole scipparvi o rapirvi in stile Taken-Io vi troverò. Quindi se vostro padre non è Liam Neeson, lasciate perdere.

Ancora più probabile, il vostro cavaliere si potrebbe rivelare uno squallido pappagallo incallito che ci prova con tutte le donne sole che incontra, a livello ossessivo compulsivo (nella sua testa, scolpito a lettere cubitali, c’è questo assioma: SOLA=DISPONIBILE). Lasciamoci sedurre quando ci troviamo dalle nostre parti e abbiamo un maggiore controllo della situazione o magari in occasione di un viaggio di gruppo, così almeno saranno i nostri amici a venirci in soccorso ad un segnale d’allarme pattuito, quando il principe azzurro si rivelerà il solito rospo.

5) Indossare abiti ed accessori appariscenti

Questo non significa andare in giro sciatte, tuttavia se salite su di un autobus all’ora di punta con l’ultima borsetta di Chanel o di Gucci ci sono più probabilità, a livello statistico, che tentino di mettere le mani sulla vostra magnifica bag e sul resto della vostra persona. Infine, nei paesi mediorientali è d’obbligo avere un abbigliamento sobrio, niente mini o top scollati. Io, da ventenne spregiudicata quale ero all’epoca, ho fatto un tour in una caldissima Tunisia in calzoncini corti e mi ricordo ancora la reazione “particolarmente accesa” della guida locale e dei passanti…che sia giusto o sbagliato, non sta a me dirlo, ma la realtà è questa e, se non vogliamo avere problemi in più, è meglio adeguarci. Altrimenti andiamo ad Ibiza, lì i pantaloncini sono bene accetti.

Concludendo, devo ammettere che la certezza che non accadrà nulla di brutto o spiacevole durante il viaggio non potrà darvela nessuno; sempre ricorrendo alle statistiche però sembra che le disavventure capitino più spesso quando ci si sente troppo sicuri e si dà per scontato che tutto andrà bene, come dietro casa. Quindi, coraggio, facciamo la valigia e stiamo attente, perché sul menù c’è tutto il mondo!

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