Parigi, i libri cult da leggere prima di partire

La città delle luci e dei romanzi

Parigi occupa da sempre un posto particolare nell’immaginario collettivo; circonfusa di una luce magica, la Ville Lumière scintilla nella nostra fantasia come un luogo fatato, traboccante di eleganza e raffinatezza, con il tempo che sembra essersi fermato all’epoca di Haussmann e degli impressionisti. La sua atmosfera unica l’ha resa lo sfondo ideale per moltissimi romanzi; che si parli di storie d’amore o di drammi, di polizieschi o di racconti autobiografici, pare proprio che Parigi non esaurisca mai le sue attrattive, rendendo ogni storia più intensa e vibrante. Per i fortunati che passeranno il Capodanno nella capitale francese, ecco una serie di libri-cult ambientati in città, da leggere prima della partenza oppure da portarsi in valigia; per chi come me resta a casa, rimangono ottime opzioni per letture accanto al fuoco…meglio di niente!

Fantasticherie di un passeggiatore solitario, Jean Jacques Rousseau

Pubblicato nel 1782.

Alla fine della sua vita, solo e un po’ amareggiato, Rousseau passeggia per la città, mescolando riflessioni filosofiche sull’uomo e la natura, ai ricordi personali. Divise in 10 poetiche Promenades, o capitoli, le sue parole ci portano con lui, passo dopo passo, sulle strade di Parigi in quell’ultimo scorcio del XVIII secolo, quando la città sfumava ancora nel villaggio e nella campagna.

Notre-Dame de Paris, Victor Hugo

Pubblicato nel 1831.

Tra gli innumerevoli musical, film e cartoni animati, ci si è quasi scordati che questo è un vero e proprio romanzo, e con la r maiuscola. Si tratta del primo grande successo di Victor Hugo, che ambienta la sua storia in una fantastica Parigi medievale, con al centro il suo cuore pulsante, la cattedrale gotica di Notre-Dame.

Bel-Ami, Guy de Maupassant

Pubblicato nel 1885.

La scalata sociale di un giovane affascinante e senza scrupoli, ci permette di spiare dietro le quinte della Parigi di fine Ottocento, tra intrighi di potere e di letto. Indimenticabile affresco di un mondo che non è poi così lontano da quello attuale, dipinto con maestria da uno dei più grandi scrittori di sempre.

I Rougon-Macquart, Emile Zola

Pubblicati tra il 1871 e il 1893.

La parabola di una famiglia durante il Secondo Impero, attraverso una serie di 10  romanzi. Zola ci regala così personaggi intensi e memorabili, che hanno creato quasi degli archetipi letterari, come la famosa cortigiana  Nanà o l’ingenua commessa venuta dalla provincia, Denise, di Al paradiso delle Signore. 

Alla ricerca del tempo perduto, Marcel Proust

Pubblicato tra il 1913 e il 1927.

Un’opera grandiosa, che esplora gli abissi della memoria in ben sette volumi. Gli attimi scorrono all’indietro alla ricerca delle emozioni vissute dal protagonista, mentre con lui ripercorriamo  i boulevards di una Parigi lussuosa e decadente: siamo agli albori della Belle Époque. I personaggi si muovono all’ombra di scenari opulenti, come gli hôtels particuliers del 16° arrondissement o gli Champs-Élysées, a quei tempi un luogo ancora elegante dove si andava per osservare ed essere osservati.

Memorie di una ragazza perbene, Simone de Beauvoir 

Pubblicato nel 1958.

Il racconto autobiografico della scrittrice ci trasporta indietro nel tempo, tra le mura di casa de Beauvoir; le storie dell’infanzia e dell’adolescenza dell’autrice si dipanano sullo sfondo della capitale francese ai primi del Novecento. Il milieu è quello dell’alta borghesia parigina, un mondo rigido e sofisticato che Simone, crescendo, rimetterà in discussione. Tra le vivaci incursioni ai caffè, le lezioni alla Sorbona e le passeggiate al Jardin du Luxembourg, si svolge la sua educazione sentimentale, fino all’incontro che le segnerà la vita, quello con Jean Paul Sartre.

Paris-France, Gertrude Stein

Pubblicato nel 1940.

Conosciamo i suoi tratti grossolani (diremmo quasi una robusta contadina in là con l’età), grazie al ritratto di Picasso. L’aspetto non deve ingannarci: la scrittrice americana Gertrude Stein fu una delle menti più elevate del suo tempo. In quest’opera autobiografica ci restituisce la Parigi tra le due guerre, col suo clima effervescente che sfornerà tutta una seri dei artisti e scrittori di talento, quando la parola “francese” non delineava solo la nazionalità, ma anche un modo di essere e di concepire l’esistenza.

Festa mobile, Ernest Hemingway

Pubblicato nel 1964.

Il romanzo autobiografico di Ernest Hemingway ci conduce per le strade e nei caffè della Parigi degli anni ruggenti. Nella città che accolse gli esordi letterari del giovane Hemingway, incontreremo i personaggi che segnarono quell’epoca di entusiasmo febbrile, come F. Scott Fitzgerald, Ezra Pound, Gertrude Stein e James Joyce.

Le storie del Commissario Maigret, Georges Simenon

Pubblicate tra il 1930 e il 1972.

Un classico della letteratura poliziesca, con lo stile suadente di Simenon: di romanzi ce n’è per tutti gusti, e in gran quantità. Il commissario si tuffa in torbide storie, spesso ambientate tra il popolino o la piccola borghesia e, seguendo l’istinto, si impersona nell’assassino fino a scoprirne l’identità. La cornice è la Parigi dagli anni 30’ ai 60’, spesso ritratta nei suoi bassifondi, nei locali equivoci di Montmartre e Pigalle o lungo i canali che portano fuori città. L’epicentro dei movimenti di Maigret rimane però il mitico indirizzo di Quai des Orfèvres, il quartier generale della polizia giudiziaria sulla Senna, nell‘Île de la Cité.

Tropico del cancro, Henry Miller

Pubblicato nel 1934.

Esordio scandaloso e travolgente dello scrittore americano, ritratto fedele della sua vita da bohémien nella Parigi degli anni 30′ del Novecento. L’esperienza, ricca di contenuti apertamente sessuali, è raccontata in prima persona senza alcuna censura o fronzolo, attraverso gli occhi di un giovane artista squattrinato che si muove nei quartieri più malfamati e pittoreschi della città.

Il ciclo di Malaussène, Daniel Pennac

Una serie di romanzi (in tutto sei) ambientati nel quartiere multietnico e colorato di Belleville. Raccontano le vicende di Benjamin Malaussène e della sua famiglia, descritte con la verve surreale tipica dello stile di Pennac.

Pubblicato tra il  1985  e il 1999.

Per godervi alcune di queste letture senza tirar fuori un soldo, potete scaricare gratuitamente i testi dalla biblioteca virtuale sul sito di Tv5Monde, una rete televisiva internazionale francofona che si adopera per la diffusione e la conoscenza della lingua nel mondo; raccoglie le opere dei più grandi autori francesi, come Jules Vernes, George Sand, Marcel Proust o Jean Jacques Rousseau. Bien sûr, dovete sapere il francese mes amis!

Buona lettura e per chi parte, bon voyage!

 

Lascia un commento