La più bella d’Inghilterra: itinerario di un giorno a Bath

Fascino georgiano

Bath è una delle più incantevoli cittadine del Regno Unito; sorge sul fiume Avon, attorniata dalle verdi colline Cotswolds e Mendip Hills. Situata nella contea si Somerset, nella zona sud-ovest dell’Inghilterra, si può raggiungere da Londra con 3 ore e mezzo di autobus o un’ora e mezzo di treno.

Elegante e ricca d’atmosfera, a vederla dall’alto appare come una cascata di miele distesa tra i colli boscosi. Se siete amanti delle metropoli ultramoderne, questo luogo con fa per voi; chi apprezza la storia, al contrario, ne rimarrà estasiato. Le perfette simmetrie palladiane ne fanno la città georgiana meglio conservata del paese, tanto che è stata dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.

La lunga storia di Bath affonda le radici nell’epoca celtica, quando si scoprì la preziosa sorgente d’acqua termale, più tardi valorizzata appieno dai romani che costruirono l’imponente complesso termale e la città di Aquae Sulis, intorno al 44 d.C.. Le terme conobbero un lento declino con la fine dell’impero e al fiorente periodo romano seguì, molto secoli dopo, quello anglosassone. Sarà intorno al XVIII secolo che la moda di Bath prenderà nuovamente piede, rendendo la sonnolenta cittadina del Somerset un prestigioso centro termale frequentato dall’alta società. Il nome di Bath continua ad essere tutt’oggi associato alle di terme: quelle antiche, di epoca romana, e quelle moderne e lussuose aperte nel 2006, le Thermae Bath Spa. Bath è fatta a misura d’uomo, interessante da esplorare a piedi, in modo da godersi ad ogni passo i dettagli architettonici e l’atmosfera. Se non fosse per le auto e gli abiti moderni indossati dalla gente, sembrerebbe di vivere ancora all’epoca georgiana: la città non è cambiata molto da quando la scrittrice Jane Austen ci viveva.

Per le vie di Bath

Bath si meriterebbe ben più di una giornata, ma in questo breve lasso di tempo ci si può fare comunque un idea generale della città e visitare un paio delle sue attrazioni più note. Si inizia con una corroborante colazione al Sally Lunn’s House, l’edificio più antico della città. Porta il nome di un ragazza francese che, emigrata in Inghilterra, portò con se la ricetta di un particolare pane dolce, ancora oggi prodotto tradizionale del luogo. Il percorso storico può partire dalla Bath Abbey, l’ultima grande chiesa medievale d’Inghilterra. Nata da un ampliamento di un ex convento benedettino del VII secolo, è dedicata ai santi Pietro e Paolo. Al suo interno si trova la tomba di Beau Nash, il damerino che rilanciò Bath nel XVIII secolo, rendendolo uno dei centri termali più alla moda del suo tempo. Dopo aver ammirato le volte a ventaglio della navata, salite sulla torre acquistando il Tower’s Tour, che vi consentirà di esplorare i misteriosi anfratti della chiesa e sbucare nella grande terrazza del tetto, dove la vista panoramica sulla città è straordinaria.

Percorrendo verso nord Milsom Street, una strada citata più volte nei romanzi della Austen, si raggiungono in 10 minuti le Assembly Rooms. Era qui che si riuniva la bella società, per danzare, giocare a carte e ascoltare musica; attività non secondaria era quella di darsi a flirt e pettegolezzi. Molte famiglie la consideravano un’ottima occasione per far accalappiare un buon partito alle figlie nubili. Potrete avere occasione di osservare dal vivo alcuni outfits d’epocaindossati da quelle damigelle in cerca di fortuna, visitando al primo piano il Fashion Museum: un intrigante viaggio nella storia della moda che arriva fino all’epoca contemporanea.

Qui vicino si trova una delle prodezze architettoniche della città, The Circus. Sulla strada circolare si susseguono i signorili edifici disegnati dall’architetto John Wood il Vecchio nella seconda metà del XVIII secolo, secondo i parametri di uno stile equilibrato ed elegante. Attraverso Brook St vi imbatterete nell’arioso Royal Victoria Park, il parco reale della città, aperto nel 1830. E’dominato dal Royal Crescent, una mezzaluna color dell’ambra che risalta sul prato verdeggiante; in realtà si tratta di una trentina di edifici accorpati armoniosamente.

Costruito fra il 1767 e il 1774 da John Wood il Giovane, il lussuoso complesso residenziale ha ospitato alcuni grandi nomi dell’aristocrazia europea. Al n.1 è allestito un museo che permette di sbirciare nella vita di una famiglia di ceto elevato del XVIII secolo, con una ricostruzione molto accurata della varie stanze dell’abitazione.

Se vi è venuta fame con tutto questo gironzolare, per pranzo potete spingervi al Hop Pole, un locale vivace che incarna perfettamente l’idea del classico pub inglese.

Ritornando, potete dare un’occhiata al negozio di libri usati ed antichi Bath Old Books, al 9 c di Margarets Buildings, una traversa di Brook St. Dal Circus, imboccando Gay St, troverete al n. 25 la casa dove abitò Jane Austen (oggi non visitabile all’interno) e al n. 40 il Jane Austen Centre, un luogo decisamente turistico e teatrale dedicato alla scrittrice. Poco più in là, sulla strada si apre la Queen Square, una quadrilatero perfetto ornato di case georgiane. Continuando in Barton St, sulla sinistra si prende Upper Borough Walls; si arriva quindi al maestoso Pulteney Bridge, un ponte costruito nel 1774 da Robert Adam, splendido capolavoro in stile palladiano.

E’ uno dei pochi ponti europei ad ospitare ancora dei negozi, cosa che lo accomuna al nostro Ponte Vecchio. Dopo essersi goduti la vista spettacolare, si attraversa il fiume Avon e si continua su Argyle St e Great Pulteney St fino a Sidney Place, l’altro indirizzo in cui risiedette, al n. 4, Jane Austen (non visitabile all’interno). Poco oltre, spicca la sagoma imponente del Holburne Museum. Nell’edificio in stile palladiano è conservata la collezione di Sir William Holburne (1793-1874), quinto baronetto di Menstrie; si compone di un variegato insieme di opere d’arte, come porcellane, oggetti antichi e dipinti che perpetueranno l’atmosfera settecentesca di questa giornata. Tra i pittori più noti anche Gainsborough e Turner.

Ritornando sui nostri passi, percorriamo all’inverso il ponte e procediamo dritto su Bridge St; sulla sinistra si trova la Victoria Art Gallery, la principale galleria d’arte della città, con opere che vanno dal XV al XX secolo. Se decidete di entrare, prestate particolare attenzione alle opere del pittore inglese Walter Sickert: la scrittrice Patricia Cornwell in un suo libro-inchiesta lo ha identificato (con metodi discutibili) come il più famoso serial killer della storia, Jack lo Squartatore

I Roman Baths

Abbandoniamo le tematiche dark per ritornare nel cuore della città, esattamente nei pressi della Bath Abbey, dove ci aspetta un viaggio appassionante nell’antica Roma. I famosi Roman Baths sono l’attrazione principale della città; la visita nel tardo pomeriggio è particolarmente suggestiva. E’durante il crepuscolo, infatti, quando la luce del tramonto tinge di bagliori dorati i muri di Bath, che le terme romane sfoderano tutto il loro fascino. Tutt’attorno alla grande piscina si accendono le fiaccole e l’atmosfera si fa magica.

Il sito archeologico romano è uno dei più importanti al nord delle Alpi ed è sorto sulla fonte di acqua termale che gorgoglia tutt’ora ad una temperatura di 47°. I suoi poteri guaritivi favorirono l’insorgere di leggende che ancora oggi ammantano di mistero questo luogo. Le terme di Bath costituivano per i romani un’ abitudine salutare e un apprezzabile momento di vita sociale; inoltre rivestivano anche un ruolo religioso. Sulis Minerva era la presenza divina che abitava le acque sorgive; a lei si chiedevano favori e benedizioni, oltre che, come documentano alcuni resti archeologici, numerose iettature rivolte contro a nemici e rivali. All’interno del museo potrete osservare i resti del tempio a lei dedicato. Tuttavia, il clou della visita è il Great Bath, la grande piscina romana avvolta da uno scenografico colonnato, un’aggiunta ottocentesca che enfatizza il romanticismo del luogo.

Terminata la visita si si può recare nell’adiacente Pump room per un vero afternoon tea secondo la tradizione inglese, che potrà farvi anche da cena: pasticcini, sandwich al cetriolo e crema di burro vi daranno tutte le calorie necessarie, probabilmente anche qualcosina di più. Altrimenti, se preferite passare la serata al ristorante, suggerisco il raffinato The Olive Tree.

Come raggiungere Bath

Si può volare dall’Italia all’aeroporto di Londra o di Bristol con numerose compagnie come Ryanair, Klm, o Easyjet.

Da Londra si raggiunge la città con autobus della National Express, partenza dall’autostazione Victoria, o con il treno da Paddington o Waterloo.

Bristol, distante solo 31 km da Bath, si parte dalla stazione Bristol Temple Meads con i treni per Bath, che la raggiungono in meno di 20 minuti.

La stazione ferroviaria e quella dei bus si trovano al centro di Bath, per maggiori informazioni rivolgersi al Information Centre Bath Visitor.

Per dormire riservate una stanza al bellissimo Bed & Breakfast Henrietta House.

 

 

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