Next stop: Bordeaux

I viaggi: croce e delizia! Il desiderio di realizzare un grande sogno mi ha portato a programmare un viaggio negli USA, previsto per la prossima estate; purtroppo l’inconveniente del mio proposito è il costo. La spedizione americana infatti sta prosciugando buona parte dei miei fondi, così ho dovuto rinunciare a molte piccole occasioni di viaggio. Eppure negli ultimi giorni scalpitavo; vuoi per l’ansia di esplorare e di vivere nuove avventure che mi è congenita, vuoi per le esigenze del mio caro blog, me ne stavo per ore ed ore davanti allo schermo del computer alla ricerca di qualche offerta di viaggio prodigiosa. Stavo prendendo in considerazione l’idea di una spedizione in Romania, la meta low cost più economica che avevo trovato, quando il richiamo della Francia si è fatto sentire. Nizza, Parigi, Bordeaux.. queste città sì che erano nelle mie corde!

C’erano biglietti di treno e voli, proprio lì, davanti ai miei occhi, pronti per essere acquistati e tutto sommato avevano costi accessibili; ma poi, pensando al mio portafoglio, esitavo. Per fortuna eBay mi è venuta in soccorso come una manna dal cielo. Ho fatto un paio di vendite fortunate, indumenti che non portavo più, e non appena ho visto crescere il mio conto su Paypal, mi sono precipitata sul sito di Ryanair senza troppi sensi di colpa -in fondo non andavo a toccare il mio conto in banca-; qui mi sono aggiudicata gli ultimi posti in vendita a 19,90 € per Bologna-Bordeaux… ah, beata sensazione quella di prenotare un volo!

Con un clic, d’un tratto la tarda primavera si è aperta di nuove prospettive, più ampie e luminose: una città sconosciuta da esplorare, musei, architettura, locali…e quella leggera carezza nelle orecchie ad attendermi, la lingua francese che tanto mi è mancata ultimamente. Come ho già avuto occasione di scrivere, la Francia è legata indissolubilmente alla trama della mia esistenza in mille piccoli, grandi modi; è difficile per me spezzare questa catena invisibile, tanto più che si tratta di un’inclinazione che mi appartiene fin da tempi remoti, più o meno dalla prima lezione di francese delle scuole medie.

Ma veniamo a Bordeaux: perché tra le varie città francesi ho scelto proprio lei? Innanzitutto non l’ho mai visitata e i voli da Bologna erano a buon mercato; in secondo luogo, si tratta di una città straordinariamente ricca di cultura. Il suo volto architettonico, così come appare dalle immagini che ho visto in rete o in tv, è ricco di quell’eleganza un po’ retrò tipica delle città francesi.  I palazzi sontuosi, le piazze ed i boulevards ricordano le atmosfere parigine, eppure sono allo stesso tempo diversi. Bordeaux si trova a 60 km dalla costa atlantica e per molto tempo è stata considerata la Belle au bois dormant, come la descrive con acutezza e humour la Lonely Planet (Guida sulla Francia meridionale, capitolo PDF sulla Costa Atlantica, 3,90 €). Una città provinciale senza troppe pretese, addormentata nel letto delle sue abitudini e con un aspetto un po’ démodé; ebbene, nel XXI secolo la principessa sembra essersi risvegliata. Un programma intenso di restyling l’ha proiettata nel nuovo millennio con un look decisamente accattivante, dai restauri dei palazzi neoclassici alla pedonalizzazione del centro storico. Nel giugno 2007 gli sforzi del sindaco Alain Juppé sono stati premiati con il riconoscimento di metà della città come patrimonio UNESCO. Era la prima volta che un territorio urbano così esteso riceveva la prestigiosa qualifica. Per riprendere la metafora della Bella Addormentata, c’è poi un luogo in particolare di Bordeaux che, più di tutti, sa di fiaba e di magia: è la Place de la Bourse, con il suo incredibile miroir d’eau. Uno spettacolo estasiante, davanti al quale non vedo l’ora di trovarmi.

Con queste premesse, Bordeaux aveva attirato già da tempo la mia attenzione, tanto che una volta, qualche anno fa, avevo prenotato un volo per questa città. Per di più, avevo utilizzato un buono sconto su Volagratis, mi pare, ottenuto coi punti della spesa nel supermercato di fiducia; perfetto, avevo anche ammortizzato i costi. Poi la jella è intervenuta a modificare i miei bons plans. All’improvviso mi è stato diagnosticato un problema di salute, niente di drammatico, per fortuna, ma potevo risolverlo solo all’ospedale. Così è andato in fumo il mio viaggio nella Francia occidentale e, invece di un petit hotel charmant a Bordeaux, mi sono ritrovata in una squallida stanza all’Ospedale di Lugo (Ravenna), tra l’altro mentre l’infermiera killer era ancora in circolazione (è balzata alle cronache qualche tempo dopo il mio ricovero per aver ucciso diversi pazienti…ma questa è un’altra storia).

Sopravvissuta alla bionda assassina e all’operazione, ho messo da parte per un po’ l’idea di visitare Bordeaux. Ora sto per realizzare il mio piccolo sogno e tengo le dita incrociate per scaramanzia. Inoltre, ho sfruttato l’occasione per “iniziarmi” all’utilizzo di Airbnb: non avevo ancora provato a riservare un alloggio su questo famoso portale, che connette host e viaggiatori in una grande comunità. Per chi viaggia questa opzione comporta un certo risparmio e la possibilità di aver un assaggio di realtà locale, soggiornando nelle case degli abitanti. Ammetto che sono ultra-fidelizzata a booking e che nutro una certa diffidenza nei confronti dei privati. Questa volta mi sono mossa tardi e molti alberghi centrali a buon mercato erano già al completo, inoltre volevo provare ciò di cui tutti parlano. Ho quindi optato per un monolocale scovato su Airbnb, appartenente ad una certa Célia, che speriamo non si riveli la versione francese dell’infermiera killer. Scherzi a parte, dalle ottime recensioni sembra che la signora sia un host perfetta e per una volta voglio essere positiva e fiduciosa. Dedicherò poi un articolo alla mia esperienza con Airbnb, per aiutare, chi come me, fatica a “modernizzarsi” e seguire i trend, pur viaggiando spesso e con pochi fondi.

Tra volo e pernottamento per il mio lungo weekend (venerdì-lunedì) dunque il budget di spesa non arriva neppure ai 140,00 €, pienamente compensati dalla mia vendita eBay. Inoltre il monolocale ha un’angolo cottura, dove potrò prepararmi la colazione e qualche altro pasto in piena economia. Ora non resta che documentarsi bene e preparare il viaggio che mi aspetta il prossimo mese: una delle mie attività preferite!

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